musicBDSM Music
Una playlist da ascoltare nei tuoi momenti intimi!

Music: una playlist per i tuoi momenti intimi a tema bdsm & fetish. Proposte musicali di diverso genere per accompagnare sessioni, spettacoli, eventi

 

 

BDSM e musica, un binomio che esiste da decenni, ma che ha la sua svolta decisiva all’inizio degli anni ’70, con la nascita dell’heavy metal.

Personaggi come Rob Halford ed Alice Cooper, band come Kiss e W.A.S.P. saccheggiano a piene mani dall’immaginario BDSM proseguendo un discorso lasciato in sospeso dall’Iggy Pop di “I Wanna Be Your Dog” e prima di lui dai Velvet Underground di “Venus In Furs”, discorso che mette in primo piano il rapporto strettissimo tra musica (estrema) e sesso (estremo).

Fin dagli anni ’50 gli abiti in pelle diventano simbolo di trasgressione e ribellione grazie a Elvis Presley e Gene Vincent, con canzoni rock’n’roll che li vedono protagonisti; poi il punk introduce il vinile nell’abbigliamento e gli accessori da sexy shop, come le manette. Tutto questo senza una chiara conoscenza del mondo BDSM.

È proprio la scena heavy metal a esplicitare orgogliosamente le proprie influenze e a dare il via a una serie di evoluzioni che vedranno il binomio citato sopra espandersi nel mondo musicale in diversi generi e con diverse motivazioni.

Gli anni ’80/’90 infatti sono gli anni del pop e con “Sweet Dreams (Are Made Of This)” degli Eurythmics ed “Erotica” di Madonna si assiste a un cambio di prospettiva: in particolare il videoclip del secondo brano fa scandalo ed è proprio questo che si cerca, la voglia di shockare fa passare la musica in secondo piano e svilisce pian piano il mondo BDSM, ricacciato come un taboo immorale. Diverse pop star iniziano ad abusare di un’iconografia manipolata in modo tale da scandalizzare e questo mostrare il BDSM in modo approssimativo e sbagliato ad un pubblico mainstream fa perdere la forza sovversiva che questo movimento aveva.

L’immaginario BDSM dagli anni ’90 in poi è stato invece pregorativa di certi generi in particolare, legati perlopiù da atmosfere dark ed elettroniche, specie con bacini di interesse specifici (Germania ad esempio): band industrial rock come Ministry, Nine Inch Nails, Genitorturers e Rammstein, personaggi come Marilyn Manson, collettivi techno elettronici come Lords Of Acid e Combichrist, gruppi di metal al femminile come In This Moment e Butcher Babies, per poi andare nello specifico di intere scene come quella porno-grind, martial industrial e harsh noise (programmatico il disco di Merzbow “Music For Bondage Performances” del 1991), sono solo alcuni nomi che possiamo fare per circoscrivere l’impiego del mondo BDSM in ambito musicale. Senza contare ovviamente il pop e le sue icone – Rihanna e Miley Cyrus ad esempio – sempre più mosso dal mostrare “un’immagine del sesso che faccia parlare di sè”, al di là di qualsivoglia ideologia e importanza rivolta alla musica.